martedì 26 aprile 2016

THE PROGRAM – DAVID WALSH


Al giornalista irlandese David Walsh qualcosa non era mai andato giù dei boom improvvisi di buoni atleti e piccoli campioni, diventati di colpo monumenti dello sport mondiale. Uno per tutti, in particolare, il ciclista americano Lance Armstrong, il cui successo si deve ad un cinico progetto illecito di potenziamento esponenziale delle capacità agonistiche: “The program”, titolo del libro di David Walsh (di recente proposto in Italia da Sperling & Kupfer, 420 pagine, 18,90 euro), dal quale è stato tratto il film omonimo di Stephen Frears, con Ben Foster e Dustin Hoffman. Prima del 1999, Armstrong aveva disputato quattro Tour de France, dimostrandosi un corridore valido, ma mai tanto da far pensare che un giorno sarebbe stato capace di vincerne sette di seguito. Infatti, per farlo ha dovuto dare vita alla più impenetrabile campagna scientifica di doping applicato allo sport.
Walsh ha cominciato a sospettare dal primo Tour vinto da Lance, ma la conferma dei dubbi è arrivata solo nel 2012, con la conseguente revoca di tutti i successi e, quel che è peggio, con la pesante ammissione da parte di Armstrong. Per campioncini e gregari non c’era scelta: solo entrando nel programma si poteva far parte di una formazione famosa, vincente e generosa con i suoi ciclisti. Il doping era diffuso nel mondo del ciclismo internazionale anni ’80-’90, mai però pianificato scientificamente come nel caso di Armstrong: Epo e poi autoemotrasfusione, più un larghissimo uso di sostanze per coprire le tracce e risultare immacolati ai controlli antidoping. Fin dal Tour del 1999 Walsh aveva quindi cominciato a dubitare delle performance inedite del texano. Cinque anni prima, il giovane Lance, promettente campione in prospettiva, aveva accusato un pesante distacco nei 6,8 chilometri del prologo a cronometro in Vandea. Quell’anno, invece, nonostante la chemioterapia affrontata per sconfiggere il tumore ai testicoli, Armstrong aveva stracciato perfino il miglior risultato sullo stesso percorso di un grandissimo delle corse contro il tempo, come Miguel Indurain. Nelle tappe successive, era diventato all’improvviso perfino uno scalatore imbattibile. Nasceva più di una gelosia, ma si alimentava contemporaneamente il mito del Tour della rinascita dagli scandali doping del 1998, una resurrezione legata ad un campione “rinato” dal cancro e capace di attrarre sulla corsa francese l’attenzione dei grandi media americani.




tratto da : http://www.sololibri.net/The-program-David-Walsh.html


venerdì 22 aprile 2016

Rapporto Peso Potenza nel Ciclismo



L’uomo è una macchina da circa 80 watt: cuore, polmoni,  cervello e cellule si "attivano" grazie a questi 80 watt. Quando pedaliamo, il nostro corpo genera altra potenza a spese delle nostre scorte energetiche assimilate con il cibo. Il termine WATT nel ciclismo è riferito a quanta potenza l’atleta esprime durante un lavoro specifico: i watt sono quindi la potenza di uscita del ciclista e rappresentano un dato importantissimo. Per questo tutti i professionisti e molti amatori, ricorrono all’utilizzo di strumenti in grado di misurare la potenza per gestire e ottimizzare il lavoro da svolgere. Allenarsi con il cardiofrequenzimetro sta diventando un concetto superato, dato che si va a leggere la misura dell’effetto dell’allenamento svolto (carico interno) che è influenzato da molteplici variabili. Il misuratore di potenza invece è la misura oggettiva del lavoro che si sta realmente svolgendo (carico esterno), la forza che si sta imprimendo sul pedale moltiplicato la  velocità di rotazione delle pedivelle (semplificando). Lo sviluppo della potenza nel ciclismo risulta molto importante nei seguenti casi: gare con frequenti e ripide salite, scatti per staccarsi dal gruppo o per inseguimenti, arrivi in volata, dove è richiesta la massima velocità possibile. In tutti questi casi, l'allenamento di potenza risulta di fondamentale importanza, anche se non bisogna sottovalutare i tempi di recupero; per recuperare completamente tra una seduta di potenza e l'altra è necessario un periodo di tempo piuttosto lungo (almeno 3 giorni).

Il rapporto peso potenza è la legge aurea dei ciclisti e proprio su questo semplice rapporto si possono vincere o perdere competizioni importanti. Proviamo a capire di cosa si tratta, prendendo ad esempio due ciclisti di diverso peso, potenza e massa:


Ciclista 1 peso di 59 kg – potenza alla soglia anaerobica 250 Watt, rapporto peso potenza di: 250/60= 4.17 W/Kg

Ciclista 2 peso di 75 kg – potenza alla soglia anaerobica di 400 Watt, rapporto peso potenza di: 375/75= 5 W/Kg

Sulla base di questi valori, possiamo dire in maniera indicativa che, l’atleta di 59 kg, in virtù di quei 4.17 W/Kg, andrà più forte su salite lunghe e impegnative, mentre il secondo, grazie ai suoi 375 Watt, se la caverà meglio nelle cronometro di pianura. Come gli appassionati di ciclismo sanno da anni, i grandi campioni si misurano in salita ed è sulle salite che si è fatta la storia di questo sport. Un grande ciclista se vuole vincere il Giro o il Tour, deve fare la differenze quando la strada sale. Ritorniamo al nostro esempio: il Ciclista 2 se vuole superare il Ciclista 1 in salita ha due possibilità: aumentare la potenza o diminuire il peso. Pertanto, la differenza di peso e di composizione corporea saranno le variabili che influenzeranno il rapporto peso/potenza e la prestazione finale. Ogni volta che affrontiamo una salita, infatti, oltre alle normali forze di attrito che si oppongono al moto della bici, se ne aggiunge un'altra e molto più tremenda: la forza di gravità. Questa forza, non appena la strada inizierà a salire, tenderà a "farci tornare indietro". La sua azione sarà tanto più grande quanto più il rapporto peso/potenza sarà basso e per superare la salita avremmo bisogno di molta più energia. I test dicono che ogni 500gr di peso in più, occorre apportare alla ruota circa 2watt aggiuntivi. Ecco quindi che il concetto del peso ottimale diventa un punto importantissimo per ogni ciclista; che dovrà evitare di accumulare grasso e, la dove è possibile, scegliere attrezzature dal peso ridotto.

mercoledì 20 aprile 2016

Aumentare i Watt nel Ciclismo | Magneticdays

Quando si parla di potenza, penso sappiate tutti di cosa si stia parlando. La potenza, la cui unità di misura sono i  WATT è la risultante tra la forza applicata al pedale e la velocità con cui lo stesso si muove, ossia la cadenza di pedalata, che chiameremo RPM (rotazioni per minuto).

POTENZA (in watt) = COPPIA (in Nm) x CADENZA di PEDALATA (in Rpm)
se vuoi aumentare la potenza [WATT], devi aumentare la cadenza di pedalata in RPM. Ma non solo: fare questo, ti garantisce anche di risparmiare Forza erogata in NEWTON! Dunque in PIANURA una velocità di cadenza (RPM) ideale è quella superiore alle 85, ma sotto le 105 rpm. Mentre in SALITA si è visto che è conveniente star un po' più "duri", dalle 75 alle 95 Rpm la cadenza perfetta.

Nel mio caso, a 32 anni, 22 dei quali passati in piscina a nuotare,  mi sono ritrovato a fare i conti con i famigerati watt espressi in bici, dato che da tre anni mi sono gettato anima e corpo nella pratica del triathlon. Per la verità ho iniziato ad ellenarmi, in bici, in modo serio solo dal 2016, cioè da quando ho conosciuto la stazione di allenamento MagneticDays e i progressi si sono iniziati a vedere subito. Il primo test di soglia, svolto su MagneticDays, ha espresso un dato inequivocabile: in bici sono una pippa. Dovevo migliorare e per farlo ho scelto la filosofia di allenamento di MagneticDays. Come vi dicevo faccio il primo test ed emergono dei dati davvero umilianti... uno su tutti i watt: 211 watt a 191 battiti. Il coach che mi segue si è messo subito a lavoro per farmi uscire da questa situazione di scarsa potenza e dopo 2 settimane di allenamenti (2 sessioni a settimana di 1 ora ciascuna) ho di nuovo ripetuto il test e il miglioramento è stato incredibile: 231 watt a 188 pulsazioni!! Il miracolo stava avvenendo: 20 watt in più in sole due settimane. Gli allenamenti sono duri, si deve stringere i denti, i muscoli fanno male, arrivano improvvisamente i crampi e i polmoni bruciano. L'importante è saper soffrire per un'ora due volte a settimana e vi garantisco che i risultati, cioè i watt , arriveranno. 
L'allenamento con MagneticDays è pura qualità in pochissimo tempo. L'intero programma di allenamento fa rifermento ai miei valori di soglia: siano essi watt o pulsazioni. Insomma, è un allenamento esclusivo e cucitomi addosso. Come vi dicevo, prima di iniziare a lavorare in modo scientifico con MagneticDays, occorre misurare il nostro motore (cuore, polmoni, gambe) e capire a che punto siamo nella preparazione. Il test a cui sono stato sottoposto è tanto semplice quanto spietato: ovvero il test di Conconi. Questo test mette in relazione i battiti cardiaci con i watt e indica esattamente il valore della tua soglia anerobica. E' l'esatta fotografia dello stato di forma di un atleta e sa dirci se siamo delle pippe o dei campioni. Io purtroppo sono stato classificato come pippa. Ma non per questo mi sono disperato, anzi, sapevo che potevo migliorare e così è iniziato l'allenamento con MagneticDays. Fatto il test il coach ha preparato il primo blocco di 4 training per iniziare a togliere la polvere dalle gambe e per farmi abituare a questa nuova concezione di allenamento. Gli allenamenti sono durati tutti 60 minuti con 10 minuti di riscaldamento nella fase iniziale e 10 minuti di defaticamento nella fase finale. Il cuore del lavoro di allenamento si trova tra queste due fasi: ben 37 step di ripetute, divisi tra forza e agilità, tra fatica e sudore. Quando la seduta termina sono distrutto ma appagato, so di aver lavorato bene. 
Finito il blocco di quattro training ripeto di nuovo il test. Incredibile! Sono comparsi 20 Watt di pura potenza. Un incremento stupefacente che mi spinge a continuare con questo gioiello tecnologico che è MagneticDays e con la sua filosofia di allenamento. 



lunedì 18 aprile 2016

Rulli e Ciclismo | MagneticDays

Lo sviluppo tecnologico e l’informatizzazione hanno trasformato in pochi anni i classici rulli in piattaforme da allenamento indoor sulle quali visualizzare istantaneamente vari indici essenziali per il controllo della sessione d’allenamento (potenza espressa, frequenza di pedalate, frequenza cardiaca, etc) e poter quindi effettuare test ed allenamenti specifici: come la piattaforma di allenamento MagneticDays. Allenarsi indoor con una piattaforma da allenamento professionale porta numerosi vantaggi. Ad esempio è possibile eseguire delle brevi sessioni specifiche, come nel caso delle giornate dedicate al doppio allenamento (di solito uno specifico al mattino ed un corto al pomeriggio), oppure quando è richiesta una breve seduta di allenamento a digiuno, o ancora nei casi di una sessione mirata di scarico al termine di un impegnativo allenamento outdoor. Tuttavia un problema comune che gli atleti spesso riferiscono è che questi tipi di allenamento risultano talvolta noiosi e pertanto più difficili da compiere rispetto ad una solare uscita outdoor, magari in aperta campagna. Nei casi di impossibilità ad allenarsi all’aperto, la seduta indoor è un ottimo sostitutivo proprio perché garantisce continuità. Naturalmente non sarà possibile effettuare una distanza di cinque ore sui rulli, ecco quindi che la consulenza del proprio preparatore è indispensabile per capire bene che cosa fare, quali errori evitare e far si che l’allenamento indoor sia un valido sostitutivo dell’uscita outdoor. In altre parole occorre evitare l’improvvisazione e affidarsi invece ad un metodo.La sua versatilità di MagneticDays e la sua precisione permettono di affrontare argomenti di allenamento fino adesso solo teorizzati.  Lo strumento, pur nella sua innovazione, resta però innovativo solo “in potenziale“ se qualcuno, ricco di nuove idee, non gli da un’anima. Questo comporta seguire una strada anche di innovazione culturale, aprirsi a nuove possibilità e, non ultimo, anche a nuove responsabilità. Due sessioni settimanali da un’ora di allenamento con verifica ogni 3 o 4 settimane tramite un nuovo test incrementale oda potenza sostenibile.Dai dati, si notano chiaramente gli andamenti a crescere delle condizioni di forma.





tratto da magneticdays.com

giovedì 14 aprile 2016

Il test di Conconi con MagneticDays


Il test di Conconi,  prende il nome dal medico che lo ha ideato nel 1982, Francesco Conconi, è un test di medicina sportiva che mira a misurare la soglia anaerobica di uno sportivo, in termini di frequenza cardiaca.Il test misura le variazioni di frequenza cardiaca al variare del carico di lavoro. Tipicamente viene misurata in laboratorio o in pista. Lo sportivo deve fare uno sforzo di intensità crescente e vengono rilevati i valori di velocità e di frequenza cardiaca. Tutti i punti vengono poi messi su un grafico per essere meglio analizzati. Se il test viene eseguito correttamente, il grafico mostrerà un punto in cui la pendenza cambia bruscamente che indicherà, con una certa precisione, la soglia anaerobica. Infatti la frequenza cardiaca cresce in modo lineare fino ad un certo punto, oltre il quale cambia inclinazione. Il test può continuare fino alla rilevazione della soglia anaerobica.
Testare un atleta, attraverso la rivelazione della soglia anaerobica, è indispensabile per quantificare le sue potenzialità e le sue qualità atletiche, il per impostare una corretta preparazione fisica e per verificare e monitorizzare l’efficacia dell’allenamento e le variazioni della condizione fisica. In ambito ciclistico la tecnologia ci ha aiutato con la comparsa dei primi ergometri: ovvero apparecchi in grado di misurare il lavoro meccanico compiuto da determinate forze. Sono macchinari che riproducono in modo più o meno fedele, la bio-meccanica del gesto sportivo.
Un test di valutazione funzionale di un atleta deve riprodurre il più possibile il gesto sportivo ed alla stesso tempo però permettergli di esprimersi al massimo. Riuscire nel doppio obiettivo non è sempre facile, sia per le caratteristiche tecniche del gesto, sia per le caratteristiche dell’ergometro utilizzato. La corsa ed il ciclismo sono sicuramente gli sport più facili da testare e dove è più facile riprodurre il gesto e permettere all’atleta di esprimersi ai suoi massimi livelli. Sicuramente il ciclismo è oggi il gesto valutabile il più vicino possibile alle condizioni reali, consentendo all’atleta di esprimersi ai suoi massimi livelli. Ottimali sono gli ergometri che hanno la possibilità di lavorare a potenza costante, come MagneticDays. In questo caso l’atleta deve solo pensare a pedalare al ritmo di pedalata che gli è più congeniale. In automatico ci penserà l’ergometro in tempo reale ad aumentare o diminuire il freno in modo da garantire un lavoro a potenza costante. Naturalmente i suddetti ergometri si prestano perfettamente per l’allenamento, consentendo innumerevoli possibilità di lavori con caratteristiche diverse e che mirano ad allenare particolari qualità.

lunedì 4 aprile 2016

Posizionamento tacchette


Per ottenere un buon rendimento biomeccanico del piede occorre posizionare perfettamente il piede sul pedale. Il centro della prima testa metatarsale deve corrispondere verticalmente con l'asse del pedale. Regolando longitudinalmente la tacchetta con le apposite viti si trova la posizione ricercata.Vediamo la metodologia anatomica:




1.      con il piede nudo si flette l'alluce per individuare la rima articolare metatarso-falangea;
2.      stabilito il punto, arretrando di 7-8 mm si localizza il centro della prima testa metatarsale;
3.      per allineare verticalmente questo punto col perno pedale si fissa tramite un cerotto un testimone (sfera di metallo);
4.      si infila il piede nella calzatura e si aggancia il pedale;
5.      si individua palpando con un dito nella parte interna della scarpa il testimone che dovrà corrispondere verticalmente al centro perno pedale;
6.      se ciò non corrisponde a sganciare il piede è regolare la cacchetta anteroposterior mente per ottenere la posizione desiderata.

Queste operazioni vanno effettuate ogni volta che si cambia marca di calzatura o tipo di pedali.Per semplificare queste operazioni in molti casi si possono utilizzare delle tabelle di riferimento fornite da vari autori che elencano la distanza della racchetta dalla punta della suola nelle varie taglie di calzature. Queste indicazioni sono valide se c'è la perfetta corrispondenza tra taglia del piede e misura della calzatura e un normale rapporto morfologico tra piede e falangi in caso contrario bisogna usare il metodo anatomico illustrato

Tratto da "Pedalare bene"+


venerdì 25 marzo 2016

Look Keo Blade 2 Cromo

La necessità di trovare il giusto aggancio, la perfetta superfecie di spinta, la leggerezza, la stabilità, il confort di pedalata e non per ultima la sicurezza nello sgancio, possono essere racchiuse tutte in un unico prodotto ormai conosciutissimo da tutti i ciclisti: sto parlando dei pedali Keo Blade 2 della ditta francese Look. Al costo dipartenza di 108 euro (super promozione Amazon) potrete trovare la soluzione a tutte le vostre esigenze: tecnologia, aerodinamica, leggerezza e tenacia sono le caratteristiche che contraddistinguono questi pedali. Il modello che ho comprato, dei pedali Keo Blade 2, è la versione con inserti in cromo, carbonio e acciaio, con un peso complessivo di soli 110 gr e una forza di sgancio di 12 newton. Keo Blade 2 è il risultato di un lungo lavoro da parte degli ingegneri LOOK mirato a ottimizzare tutti i concept innovativi sviluppati su Keo Blade Carbon. Keo Blade 2 è un pedale ancora più sicuro, più stabile, più leggero e più potente. Il suo design integra completamente la lama per una migliore aerodinamica. Il design di Keo Blade 2, basato su una lama in carbonio, permette uno sgancio più rigido e di staccare il piede dal pedale molto più velocemente in fase di sganciatura. Tuttavia per soddisfare tutti i ciclisti, Keo Blade 2 è disponibile in 3 diverse durezze: la versione 12 adatta per la maggior parte dei ciclisti, la versione 16 per i corridori che cercano un maggiore supporto e la versione 20 per chi cerca un supporto massimo. È possibile passare da una versione all'altra cambiando la lama con un utensile speciale. Grazie alla piena integrazione della lama molla in carbonio nel corpo del pedale, Keo Blade 2 è il pedale con il profilo più aerodinamico mai creato. Inoltre, i due canali su entrambi i lati del corpo permettono un flusso d'aria ottimale. La linea di pedali Keo Blade 2 offre diverse soluzioni, con diverse caratteristiche e prezzi, come il modello in titanio che supera le 210 euro ma garantisce un peso di soli 86 gr. Ovviamente se siete alla ricerca del super pedale e volete lesinare anche su pochi grammi il modello in tatanio è quello che fa per voi, alttrimenti potete sempre fare come il sottoscritto e scegliere il modello cromo, carbonio e acciaio e spendere decisamente meno. Oltre che per le caratteristiche costruttive, questi pedali si contraddistinguono anche per la forza di sgancio che può variare da 12 (giallo) fino a 20 (rosso) Newton, con una misurazione intermedia a 16 (blu). Questi numeri indicano la forza di sgancio della tacchetta dal pedale. Anche qui la scelta dovrebbe rispecchiare le vostre esigenze e caratteristiche: se siete alla ricerca di un pedale sicuro e rapido da sganciare in qualsiasi momento, la scelta che fa per voi è linea a 12 NW di colore giallo, se invece volete ottenere il massimo e volete sentirvi inchiodati ai pedali dovrete andare sulla linea rossa a 20 NW. Attenzione, il Kéo Blade 2 con tensione 20 è un pedale con un altissimo livello di tensione di sgancio (più di 20 Nm). Questo rende più difficile lo sgancio del pedale e possono verificarsi potenziali cadute pericolose. Il loro utilizzo è strettamente riservato ai ciclisti affermati che sono abituati a usare pedali LOOK automatici. LOOK consiglia di utilizzare in principio lame che sono più facili da usare (livelli di lama 12 e 16). La linea rossa di solito è indicata per i professionisti o durante le corse, per chi fa triathlon consiglio la massimo la linea da 16 NW. La durezza dello sgancio non è modificabile se non attraverso apposite chiavine in dotazione ai rivenditori. Il giudizio finale è estramamente positivo e non posso altro che consigliarvi questi ottimi pedali.




mercoledì 23 marzo 2016

Recensione MagneticDays | Il super rullo


Con l'Unboxing di MagneticDays, mi appresto ad effettuare la mia prima recensione di un prodotto consegnatomi appositamente per questo scopo. Infatti, se fino ad oggi, ogni mia recensione si basava solo e soltanto su articoli comprati per esigenze personali, con MagneticDays sono passato alla recensione su commissione. Mi spiego meglio: l'azienda produttrice di MagneticDays mi ha contattato per fare quattro chiacchiere, per visitare l'azienda, ma soprattutto per consegnarmi il loro prodotto e poter ottenere un feedback più o meno positivo. Non vi nascondo la soddisfazione di avere la possibilità di provare e recensire un prodotto altamente tecnologico, pensato e progettato principalmente per i ciclisti professionisti e non solo. Altra cosa molto importante è l'italianità del progetto "MagneticDays", questo super rullo, a differenza di molti prodotti pensati per il ciclismo, non è un prodotto d'importazione, ma un vero e proprio gioiello dell'imprenditoria Italiana e Taoscana, dato che MagneticDays è realizzato a pochi chilometri da casa mia: a Foiano della Chiana. Questo è il prologo, adesso è arrivato il momento di parlare di cosa è, come funziona e cosa si può fare con Magneticdays.
Partiamo con il dire che MagneticDays non è un rullo ma un super rullo, con il quale allenarsi in modo scientifico permettendoci al contempo di svolgere test molto precisi sulla nostra condizione atletica. Solo in questa frase si trovano alcuni concetti che contraddistinguono MagneticDays da tutti gli altri rulli, ovvero: precisione, allenamenti scientifici e test. La forza di MD sta nella precisione, affidabilità e ripetibilità dei suoi dati che lo rendono unico sul mercato ed incomparabile con qualsiasi altro rullo da allenamento. Questa sua precisione fa si che possa essere utilizzato, per applicare tutti i concetti scientifici dell'allenamento per il ciclismo, permettendo di sviluppare programmazioni, mai come adesso così aderenti ad ogni singolo atleta. Infine, e questo è il vero asso nella manica della ditta Gobat che produce MagneticDays, la possibilità di effettuate i più importanti test legati al ciclismo, in modo preciso e scientifico, permetterà la valutazione degli atleti durante tutta la stagione, dandoci la possibilità di apportare modifiche ai piani di allenamento in qualsiasi momento. 
Detto questo è arrivato il momento di analizzare nello specifico il super rullo MagneticDays. Innanzi tutto dove si acquista? Per comprarlo potete scegliere due opzioni: direttamente sul sito web di MagneticDays, oppure potreste decidere di fare un salto a Foiano della Chiana (Arezzo) per conoscere meglio il prodotto e chi lo produce. Io vi consiglio la seconda opzione! Altro punto molto importante è il prezzo. MagneticDays lo potrete trovare in diverse configurazione e prezzi: 
- MAGNETIC DAYS SCIENTIFICO CON ELETTRONICA CON FRENO MAGGIORATO A 6 POSIZIONI a 1600 euro

Come vedete i prezzi non sono bassi ma d'altronde la qualità si paga, e su MagneticDays si percepisce al primo sguardo ed al primo udito, dato che a differenza degli altri rulli è praticamente silenzioso. Se volete un consiglio, dato che andrete a spendere più di mille euro, mi concentrerei sul modello a 6 magneti e a 30 posizioni, scartando il modello scientifico e quello a 4 magneti. Al momento dell'acquisto si possono scegliere diverse personalizzazioni ma la più importante è quella di poter montare la cassetta ad 11 velocità. Per chi ritenesse troppo onerosa la spesa di oltre 1000 euro, la GOBAT da la possibilità di noleggiare la piattaforma di allenamento MagneticDays alla cifra di 140 euro al mese. L'ingombro di MD non è superiore a quello degli altri rulli, occupa una superficie di circa 50 cm quadrati. Quello che invece si nota subito è il peso, infatti i suoi 9 kg utili a dare stabilità in fase di utilizzo, sono un po' eccessivi durante lo spostamento di MD, forse su questo aspetto si può ancora migliorare. Il rumore è praticamente nullo se paragonato a qualunque altro rullo. Montarlo è un gioco da ragazzi: una voltao tolto dalla sua originale confezione in legno, basterà aprire le due gambe e poggiarlo al suolo. Successivamente dovrete alimentare MD e collegarlo al PC (con una connessione usb) tramite l'apposito software che potrete scaricare on-line, o alla applicazione del vostro smartphone. Il programma di controllo di MD è molto intuitivo e ben strutturato, unica pecca la grafica poco accattivante. Una volta collegato non vi resterà che togliere la ruota posteriore dalla vostra bici e inserire il carro posteriore nei due perni, avendo cura di sistemare la catena sulla cassetta pignoni di MD. Adesso non vi resterà che registrarvi al portale cloud di MagneticDays, scaricare e successivamente caricare il test con il quale il vostro allenatore o il preparatore della Gobat vi inquadreranno come ciclista.










mercoledì 16 marzo 2016

Magneticdays System | Piattaforma da allenamento


Se Alice, di Lewis Carroll, avesse amato la bicicletta, il pedalare all'aria aperta, i watt, le soglie, le frequenze di pedalata e la tecnologia applicata alla scienza dell'allenamento, invece di infilarsi nella tana del BianConiglio, si sarebbe intrufolata nell'officina di Gobat. Oggi pomeriggio mi sono sentito anche io come Alice nel paese delle meraviglie, ma invece di essere contornato da fiori parlanti, brucaliffi o stregatti, mi sono ritrovato in una Officina (con la "O" maiuscola") piena di attrezzi e macchinari a controllo numerico. L'azienda, lo avrete capito, si chiama Gobat, si trova a Foiano della Chiana in provincia di Arezzo e si sta affermando nell'intricato mondo delle stazioni allenanti per il ciclismo: con prodotti incredibili sotto ogni punto di vista. La loro punta di diamante è l'ormai famoso "MagneticDays": un portento di sapere, tecnica e precisione davvero incredibile. Conoscevo, ormai da alcuni mesi, i prodotti di Gobat e aveo avuto già modo di apprezzare la differenza tra la stazione MagneticDays e altri prodotti in commercio. Devo precisare che in commercio, per la verità si trova ben poco di simile, e questo prodotto potrebbe essere confuso, da occhi meno esperti, con un rullo. Ma non lo è! Magneticdays può sembrare un rullo nella forma ma sotto gli ingranaggi, i perni e le cinghie si nasconde un mondo completamente nuovo: un mondo di meraviglie, fatto di elettronica, cuscinetti, magneti, sensori, software, watt, newton, soglie e rpm. Insomma un sogno chiamato MagneticDays. Varcando la soglia d'ingresso dell'officina si percepisce subito il grado di competanza e professionalità dei ragazzi della Gobat, si respira la passione per la bici e per la scienza dell'allenamento, che grazie allo strumento MagneticDays, può essere applicata su ogni ciclista. Inoltre, grazie alla straordinaria precisione di questa macchina, MagneticDays, riesce non soltanto ad allenare ma anche a valutare tutti i parametri dell'atleta, grazie alla possibilità di effettuare diversi test e di elaborarli con il software in dotazione. La possibilità di testare i parametri di un corridore è una possibilità unica e in grado di aprire le porte alla scienza dell'allenamento, uno strumento in più nella mani di un preparatore e un vantaggio per ogni atleta. Con MagneticDays, oltre al ciclista anche l'allenatore diventa protagonista assoluto del training, dato che potrà testare i suoi atleti quando e come vuole, e sulla base dei test costruire schede e programmi di allenamento precisi come mai prima d'ora. Se tutto questo non bastasse grazie al cloud, il preparatore potrà seguire i suoi atleti ovunque essi siano, semplicemente dialogando con il software di MagneticDays. Con l’acquisto di questo Strumento, non ci si dota quindi di un semplice “rullo” per i giorni di pioggia, ma di un “Sistema” che permette di avere il miglior strumento possibile per ogni situazione allenante.

lunedì 7 marzo 2016

Posizionamento tacchette bici

La posizione delle tacchette è un’aspetto molto delicato per ogni ciclista e dovrebbe essere affrontato con la massima cura, ponendo il piede nella corretta posizione rispetto all’asse del pedale: cioè con l’asse delle ossa metatarsali in linea con l’asse del pedale stesso. Il posizionamento delle tacchette è la  base per la corretta posizione in sella, che ci permetterà di ottenere un ottimo rendimento biomeccanico e di "scaricare" tutta la potenza nel colpo di pedale. L'asse verticale del pedale deve corrispondere  al centro della prima testa metatarsale evitando di caricare le parti molli del piede. Il video spiega come posizionare una tacchetta Keo con il metodo delle sferette.
Lo standard Keo è stato sviluppato con l’intento di minimizzare il peso e l’ingombro dell’insieme tacchetta/pedale, restando comunque compatibile con tutte le suole delle scarpe presenti sul mercato. Il cinematismo di funzionamento è identico allo standard DELTA , sgancio ed aggancio rimangono quindi sicuri ed efficaci.

giovedì 3 marzo 2016

ACCESSORI BICI, cosa comprare al Decathlon!


   
 La manutenzione della bici e degli accessori ad essa legati è una questione da prendere molto seriamente. Come tutti i pezzi meccanici, anche la bicicletta ed i suoi componenti, sono soggetti a logoramento ed usura, pertanto occorre intervenire prontamente alla sostituzione o al mentenimento dei vari accessori. Fra tutte le parti più soggette ad usura i copertoni sono quelli più delicati, dato che sono i soli a toccare l'asfalto ed a consumarsi il più repentinamente. Oltre a questo dobbiamo tenere in considerazione eventuali forature accidentali che ci costringerebbero a sostituire anche la camera d'aria. Se escludiamo le forature, i copertoni e le camere d'aria vengono sostituiti sulla base dei chilometri percorsi, oppure almeno una volta all'anno, in modo da evitare di ritrovarsi con un copertone la cui mescola si è indurita. Personalmente ho scelto,per la mia bici i copertoni della Michelin Pro4 Competition, sostituiti ormai dal modello Michelin Power: copertoni da competizione, leggeri, affidabili contro le forature e abbastanza economici. Per la camera d'aria invece ho optato sempre per un prodotto Michelin: Aircomp Latex. Oltre a questo è importante mantenere sgrassata e lubrificata la parte meccanica della nostra bici e per assolvere a questo compito vi consiglio caldamente il WD-40: un prodotto incredibile in grado di sgrassare, lubrificare, sbloccare e impermeabilizzare. Costa un po' di più rispetto ad altri prodotti, ma ne vale la pena! Nel video vedrete anche un portaborraccia della Elite e le tacchette Keo, comprati anche questi, come tutti i prodotti menzionati nell'articolo da Decathlon.

giovedì 11 febbraio 2016

Granfondo della Val di Merse 2016

Se cercate una granfondo unica, impegnativa ed immersa in paesaggi incredibili non potete perdervi la granfondo della Val di Merse.
Iscrizioni ufficialmente aperte per la Granfondo della Val di Merse 2016: i bikers intenzionati a presentarsi il prossimo 10 aprile ai nastri di partenza della 13^ edizione troveranno tutte le informazioni necessarie nella pagina dedicata . Particolare attenzione su una piccola novità: quest’anno gli atleti dovranno dichiarare il percorso in cui si cimenteranno al momento dell’iscrizione e non sarà più possibile decidere in corsa. Infatti il tradizionale tracciato Granfondo sarà affiancato dal percorso corto agonistico denominato Classic, con griglie di partenza dedicate e relativa classifica e premiazioni dei primi tre assoluti e di categoria. Proseguono intanto di buon ritmo le campagne abbonamenti dei circuiti IMA SCAPIN, MTB TOUR TOSCANA E APPENNINO SUPERBIKE, i tre circuiti in cui è inserita la Granfondo. Oltre allo zoccolo duro degli atleti toscani, negli ultimi anni è in aumento il numero di coloro che arrivano a pedalare nel senese da fuori regione grazie alla collaborazione tra il C.O. locale e i Responsabili dei vari Circuiti. Confermato il percorso già proposto lo scorso anno, così come il centro logistico della manifestazione presso la Palestra della Scuola Media che accoglierà iscrizioni, pasta party e premiazioni, il G.C. Val di Merse sta mettendo a posto tutti i tasselli organizzativi con un ocwww.facebook.com/GranfondoValDiMerse è possibile trovare tutti i dettagli della manifestazione, seguire le news dell’ultim’ora e visionare un breve filmato di presentazione con alcuni scorci di quello che il 10 Aprile sarà ad attendervi a Rosia.
chio di riguardo ai servizi rivolti ai bikers e ai loro accompagnatori investendo su tutto quello che caratterizza la tipica ospitalità rosiana. Riproposto anche il premio speciale per il primo atleta che scalerà senza mettere piede a terra il Muro del Gallo, breve ma insidiosa rampa che sfiora il 25 % posta intorno al km 30 del percorso lungo. Consultando il resto del nostro sito e la pagina facebook www.facebook.com/GranfondoValDiMerse

lunedì 1 febbraio 2016

Runtastic PRO GPS Running


Se state cercando un App per monitorare i vostri allenamenti, a cui è possibile connettere vari sensori per il controllo di alcuni parametri (cardio e cadenza) allora Runtastic fa al caso vostro. Perfettamente compatibile con i sistemi Android e IOS, Runtastic vi permetterà di controllare quotidianamente le vostre sessione allenanti, in modo semplice, funzionale e gratuito. Runtastic è scaricabile in modo gratuito (da Playstore e da Applestore) e una volta immessi i vostri dati l'app è pronta a funzionare ed a seguirvi in tutti i vostri training. Come ogni App degna di nota, anche Runtastic, presenta una versione con più funzioni e molto più dettagliata, a pagamento: Runtastic Pro acquistabile al prezzo di 4.99 euro. Il costo dell'upgrade, per passare alla versione Runtastic Premium, è di 4,15 euro al mese per 12 mesi, ma si possono scegliere periodi più brevi per provare e testare l'app (3 mesi a 6,63 euro al mese o 6 mesi a 5,98 euro al mese). Concentriamoci sulle caratteristiche della versione Pro e successivamente parleremo della versione Premium. Runstatic Pro offre di molte funzioni interessanti: monitora le tue attività, aggiorna il tuo diario di allenamento, elabora le statistiche dei tuoi dati, registra i percorsi, ti fornisce dei piani di allenamento a 4 intensità differenti con la possibilità di essere incentivati dal virtual coach. Fra tutte le caratteristiche della versione Pro, il virtual coach, è quella che mi convince meno per due motivi: il primo è di natura pratica, per ascoltare gli incoraggiamenti dell'allenatore virtuale, occorre indossare gli auricolari (scomodi a mio avviso), il secondo è la fastidiosa voce che entra nella tua testa ad ogni km invitandoti ad accelerare se scendi sotto la tua media. Invece risulta utile l'aggiornamento audio del chilometraggio e del tempo al km (live trekking), utile se si percorrono percorsi sempre nuovi; personalemente, non correndo con gli auricolari non utilizzo questa funzione. La versione Runtastic Pro, vi permette inoltre di collegare diversi sensori per monitorare i vostri parametri, come ad esempio lafascia cardio con trasmissione bluetooth, permettendovi di lavorare sulle diverse zone cardiache. Per i corridori più tecnologici Runtastic Pro permette di collegare il proprio smartwatch. L'utilità principale dei sensori esterni collegati a Runtustic è quella di poter analizzare la sessione di corsa in modo molto più dettagliato, analizzando in questo modo le soglie cardiache di lavoro e il vostro stato di forma. Per quanto riguarda la finestra "diario" in Runtastic Pro, qui potrete rivedere giorno per giorno i vostri allenamenti con tutti i dati che li hanno caratterizzati: dal ritmo medio, alla velocità media e massima, ai metri di salita e discesa, all'altitudine media e massima, ai parametri cardiaci ed alla disidratazione. Sempre nella sezione diario, troverete diverse sotto finestre che vi indicheranno, attraverso dei grafici, come ritmo, altitudine e pulsazioni si interpolano tra di loro. Per concludere la finestra del "diario" di Runtstic, non posso non descrivervi la tabella dei tempi km per km, molto utile per tutti coloro che vogliono un dettaglio molto preciso della loro corsa. Questo potrebbe bastare a convincervi a scaricare Runtastic pro, ma se tutto questi non bastasse, Runtastic Pro, fornisce tramite GPS la possibilità di tracciare le vostre uscite sulle mappe di GoogleMaps tracciando il percorso con colori differenti al variare della vostra velocità o altitudine. Come avrete capito le funzioni di questa applicazione sono molteplici, ed a mio avviso molto ben fatte se si considera che con 4.99 euro abbiamo un vero computer per corsa sul nostro telefono. Infine, accedendo al portale Runtastic con il vostro account, potrete analizzare in modo più preciso le vostre sessioni.



sabato 30 gennaio 2016

Skechers SYNERGY - POWER SWITCH


Essendo abituato a camminare per lunghi tratti, ho sempre scelto calzature molto comode, come le Skechers. Durante l'ultimo mio soggiorno a Parigi, mi sono reso conto di quanto una buona scarpe per camminare, sia fondamentale per girare a piedi una mega città come Parigi. Infatti, avevo deciso di non servirmi della metro per visitare la capitale francese. Così, gambe in spalla ho percorso in media 14 km a piedi per le strade parigini, arrivando con i piedi bolliti in albergo. Dopo questa esperienza devastante per i miei piedi, mi sono messo subito alla ricerca di una calzatura confortevole ed adatta alle lunghe camminate. Dopo alcune ricerche mi sono imbattuto nelle calzature della Skechers, le quali presentavano una rivoluzionaria tecnologia per il plantare, usando per la prima volta l'ormai famoso materiale Memory Foam, lo stesso usato per i materassi. Non vi dico il piacere che provo ogni qual volta inserisco il piede nella scarpa. Davvero incredibile! Se non bastasse, la scarpa risulta essere anche molto leggera e traspirante. Insomma con 48 euro sono riuscito a risolvere il problema del dolore ai piedi, durante le lunghe camminate, e se non bastasse con queste fantastiche scarpe riesco a percorrere ben 25 km prima di sentire il naturale affaticamento dei piedi!
Dopo avervi recensito le scarpe running  New balance Fresh Foam Boracay 980, oggi vi presento un paio di scarpe veramente comode, da usare come calzatura da relax dopo i vostri allenamenti: sto parlando delle Skechers con soletta in Memory Foam. Incredibilmente confortevoli e vendute ad un prezzo incredibile. Non perdetevele!

venerdì 22 gennaio 2016

Cardio Training Runtastic

Ultimo video riguardante il training indoor. Oggi vi parlo della funzione cardio dell'applicazione Runtastic roadbik e di come leggere i dati che cardiofrequenzimetro e sensore di cadenza inviano al vostro smartphone.