Sebbene
la protezione termica rappresenti un ulteriore vantaggio, il neoprene
con cui sono realizzate le mute da triathlon è stato progettato
soprattutto per aumentare la galleggiabilità permettendo di tagliare
i tempi fino a 15 secondi sulla distanza di 100 metri. In particolare
le mute da triathlon hanno uno spessore differenziato, maggiore sulle
gambe, in modo da fornire un assetto più idrodinamico e far si che
le gambe vi seguano ‘in scia’ mentre nuotate. Ad ogni triathleta
sarà sicuramente capitato di dover indossare una muta durante la
frazione a nuoto. Essendo questa un'operazione delicata ed avendo
vista ogni sorta di mostruosità nell'indossarla ho deciso di
scrivere poche righe, per aiutare coloro che hanno poca dimestichezza
con il neoprene. Il neoprene con cui sono realizzate le mute da
triathlon, è molto delicato, ed è stato progettato soprattutto per
aumentare la galleggiabilità permettendo di tagliare i tempi fino a
15 secondi sulla distanza di 100 metri. In particolare le mute da
triathlon hanno uno spessore differenziato, maggiore sulle gambe, in
modo da fornire un assetto più idrodinamico e far si che le gambe vi
seguano ‘in scia’ mentre nuotate. La ragione principale per cui i
triatleti indossano una muta non è per proteggersi dal freddo ma per
aumentare la propria galleggiabilità. Infatti, se non si è abituati
ad indossarla,è abbastanza comune rovinare la muta durante la
vestizione. Il consiglio che vi do è quello di iniziare dai piedi:
sedetevi e lasciate scivolare dentro la prima gamba senza forzare
piede, assicurandovi che la cerniera sia sul retro. Afferrate
la muta su entrambi i lati della gamba dalla parte interna e spingete
il piede attraverso l’apertura della caviglia. Può aiutare in
questa fase usare un olio intorno alla caviglia per facilitare lo
scorrimento . L’importante, in questa fase, è afferrare la muta
dalla parte interna e fare attenzione a non lesionare la parte
esterna con le unghie. Terminate
questa prima operazione inserendo le gambe, successivamente
alzatevi e tirate su la muta fino alla vita. Procedete poco alla
volta avendo cura di tirare sempre la muta afferrandola dalla parte
interna. Adesso
potete iniziare ad inserirvi le braccia e
tirare la tuta sopra le vostre spalle. Tirando la muta sulle
spalle questa tenderà ad aderire meglio intorno ai fianchi. Facendo
oscillare le braccia, la muta si distribuirà in modo uniforme su
tutto il corpo, dopo di che chiudete la lampo. Anche se è più
facile avere qualcuno che vi aiuta a chiudere la lampo, è bene
imparare a farlo da soli. Per rendere lo scorrimento della cerniera
più agevole, ruotate le scapole e portate le braccia dietro la testa
e quindi tirate il cordino delicatamente con entrambe le mani.
Inoltre per abituarsi alla muta ed alla sensazione di costipamento
che provoca è consigliato effettuare alcune sessioni di allenamento
in mare o in vasca con indosso la muta.
mercoledì 6 agosto 2014
martedì 5 agosto 2014
Il nuoto nel Triathlon
Tra
le discipline che compongono il triathlon, il nuoto non è solo
fatica fisica e stress mentale, è anche un modo di uscire dalla
routine sentendosi estraniati da tutto. Il motivo di questa
sensazione va ricercato nel fatto che a differenza della corsa e
della bici, il nuoto non si corre in un elemento familiare all'uomo,
ma nell'acqua, ambiente ostile ai più. Se a tutto questo aggiungiamo
che nel triathlon la frazione a nuoto, si svolge in acque libere,
ecco che il nuotare assume un'accezione quasi ancestrale che ci porta
a stretto contatto con l'elemento madre della vita:l'acqua. I
triathleti che praticano regolarmente distanze molto lunghe come
l'IRONMAN, sanno benissimo come ci si senta durante la frazione a
nuoto, dove la ricerca del ritmo perfetto ci fonde con l'elemento
acqua. Il nuoto in acque
libere è completamente diverso da quello in vasca e le differenze
tra i due sport sono sicuramente maggiori di quanto la distanza possa
farci percepire: cambiano i fattori della prestazione e i fattori
biomeccanici, i fattori fisico-atletici, i fattori tattici e quelli
psicologici.
I
fattori biomeccanici riguardano l'assetto e la posizione in acqua del
corpo, vista la maggior densità dell'acqua, che comporta maggiore
resistenza e quindi notevoli differenze nella tecnica. Sotto
l'aspetto fisiologico si ha un diverso impegno delle vie metaboliche,
dato il protrarsi dello gara si utilizzano non solo glucidi ma anche
proteine e grassi. Si ha un diverso impegno muscolare, dato dai
differenti fattori biomeccanici coinvolti, visto che si ha necessità
di una maggiore potenza e sicuramente di una maggiore forza
resistente. La fatica fisica non è solo una fatica muscolare ma
anche una fatica che coinvolge le articolazioni e i tendini. Sono
diverse le condizioni ambientali, dato che in acque libere c'è
sicuramente una minore umidità, una minore temperatura dell'aria e
dell'acqua, la possibilità di incontrare diverse temperature dovute
alle correnti.
Fondamentale
importanza, vista la durata della gara, sono i fattori tattici
utilizzati dall'atleta durante la competizione e riguardano anzitutto
l'andatura utilizzata durante la gara, che può essere in
regressione, a strappi , in progressione, a ritmo costante. Non meno
importanti sono le tecniche di nuotata utilizzate, che differiscono a
seconda delle situazioni in cui ci si trova ad agire. In realtà
comunque i fattori che risultano determinanti, soprattutto nelle gare
lunghe, sono quelli psicologici. La resistenza alla fatica dipende in
maniera determinante dalla maggiore o minore motivazione mostrata
dall'atleta. Il carico mentale dipende non solo dallo stress fisico
ma anche dalla monotonia del gesto. Per sopperire al forte stress che
queste manifestazione sportive provacano si possono seguire 4
semplici pratiche: Abituarsi a indossare la muta, Superare
l'ansia tramite una respirazione regolare, Nuotare dritto,
Padroneggiare l'arte di avvistamento.
venerdì 25 luglio 2014
La tattica 2
Se vi trovate ad
attaccare a distanza un avversario, prendete del tempo per osservare
se ha un respiro affannoso o rilassato, se la sua forma è in calo o
in crescita, quante volte in salita si alza sui pedali e soprattutto
cercate di individuare quali sono i punti di forza e le debolezze del
vostro avversario. Considerate sempre a che punto della gara vi
trovate e sfruttate il tempo che avete per studiare l'avversario.
Successivamente dovrete considerare il livello di sforzo, cercando di
capire se lo sforzo per l'attacco sarà identico o addirittura
superiore al vostro ritmo di gara o alla vostra soglia di lattato: in
questo caso abbandonate l'idea di attaccare e restate a ruota.
L'attacco vero e proprio avverrà a circa 3-4 lunghezze bici, dal
vostro avversario, facendo attenzione a non incorrere in una sanzione
in quelle gara definite no-draft. Scegliete sempre una parte del
percorso favorevole alle vostre capacità, ricordandovi che nelle
gare ufficiali avrete solo solo 15 secondi per passare. Ricordatevi
sempre di non sprintare davanti all'avversario, cercando di mantenere
un ritmo costante osservando la reazione, dato che ogni atleta
sorpassato cercherà di darvi la caccia almeno per alcuni km. Se il
vostro avversario rimane attaccato alla ruota per molto tempo,
probabilmente vi sta facendo lavorare a suo vantaggio, in questo caso
rallentate nuovamente il ritmo fino a che non si passerà di nuovo.
Ancora una volta, osservare quanta energia stanno consumando e
ripetere il processo e provando ad aprire un varco più grande al
prossimo attacco. Ricordatevi di attaccare sempre dove siete più
forti e dove il vostro avversario è più debole.
lunedì 14 luglio 2014
Triathlon Lago di Chiusi 2014 - La pagella
Mentre su tutta la
Toscana e gran parte del centro Italia il maltempo imperversava,
domenica 13 Luglio, a Chiusi, gli Dei dello sport concedevano una
bellissima giornata di sole ai 128 triathleti iscritti al 2°
Triathlon del Lago di Chiusi. Una gara bella, dura e organizzata a
puntino dalla Società Sportiva di Siena “Il Gregge Ribelle” e
dal corpo dei Vigili del Fuoco della provincia di Siena: un binomio
perfetto tra passione e organizzazione che ha dato vita ad un evento
incredibile!Adesso è arrivato il momento dei giudizi, così come
avviene ogni lunedì dopo aver partecipato ad un evento sportivo.
Come in tutte le recensioni di questo blog, il parere sulla gara è
puramente personale e non me ne vogliate se a volte sono un po'
caustico nei commenti. Detto questo iniziamo.
Il pregara del 2°
Triathlon del Lago di Chiusi è iniziato sia sul web che sulla carta
stampata, come da prassi. Per questo evento, oltre ai canali web
ufficiali della Federazione Italia Triathlon, gli atleti potevano
contare sul sito de “Il Gregge Ribelle” o sulla medesima pagina
Facebook, per accedere a tutte le info. Sulle pagine della
Federazione è stato possibile trovare le classiche notizie
logistiche che fanno molto comodo ma che di solito non soddisfano mai
a pieno la fame di informazioni dei triathleti. Sul sito del Gregge
Ribelle e sulla pagina Facebook della società, le cose non sono
andate molto meglio, dato che le informazioni pubblicate si
limitavano alle info tecniche (planimetria e altimetri) e logistiche
(come arrivare e costi), con la lista dei partenti presentata pochi
giorni prima della gara. Si poteva fare decisamente di più,
confezionando una campagna di diffusione pubblicitaria molto più
curata, soprattutto sul web, con immagini, video e una sempre
apprezzata descrizione dei percorsi, così come ormai fanno molte
altre società.
Altro discorso per il
costo d'iscrizione alla manifestazione: dagli 8 ai 25 euro! Un prezzo
molto accessibile, adatto a tutte le tasche e in netta controtendenza
rispetto a molte altre gare dove il costo sfiora in alcuni casi anche
le 100 euro. Giusto quindi un plauso agli organizzatori per aver
contenuto i costi mantenendo alta la qualità ma soprattutto la
sicurezza della gara (era presente un pronto soccorso da campo
organizzato dalla Croce Rossa Italiana, una cucina da campo con
relativa mensa, allestita dai Vigili del Fuoco, ed anche un centro
per massaggi post gara offerto dal Gregge Ribelle) . Inoltre la
possibilità d'iscrizione giornaliera ha permesso a molti ragazzi di
cimentarsi in questa stupenda disciplina, dentro una cornice
paesaggistica unica. Se tutto ciò non bastasse ad ogni atleta è
stato consegnato un pacco gara contenente: chip (non il solito chip
scalcinato), bandierino in plastica con numero da porre sotto la
sella, sconti vari e una t-shirt in tessuto tecnico con il logo della
manifestazione!
Parliamo adesso del
percorso della gara, partendo dalla prima frazione: quella in acqua.
La frazione a nuoto si è svolta nelle acque del Lago di Chiusi,
grazie ad un percorso a triangolo della lunghezza di 750 metri (anche
se alcuni atleti sostenevano che fossero qualcuno di più) e messo in
sicurezza dai Vigili del Fuoco con un dispiegamento di natanti non
indifferente. Unico punto dolente la partenza, dato che a poche
decine di metri dal via si è formato uno stretto imbuto delimitato,
a destra dal pontile del lago e a sinistra dalle boe del percorso, in
cui molti atleti (compreso il sottoscritto) sono rimasti intrippati.
Ad ogni modo è stata una prima frazione, sicura e con acqua calma e
non fredda.
Usciti dall'acqua e presa
la bici gli atleti si sono lanciati nel circuito di 20km che passava
per ben due volte dal paesino di Chiusi, posto a qualche centinaio
di metri di altezza sopra il lago. Percorso molto bello ma allo
stesso tempo tecnico ed impegnativo, date le due salite per arrivare
a Chiusi, dic cui la seconda con pendenze al 19% e una lunga discesa
molto veloce e tecnica, a cui prestare molta attenzione. La frazione
in bici è stata indubbiamente caratterizzata dall'ascesa verso
Chiusi, una salita di 500 metri pedalabile, precedeva un dente di 100
metri al 19%, dove alcuni atleti sono stati costretti a mettere il
piedi in terra. Per farla breve, la frazione in bici, era decismente
più adatta a ciclisti scalatori che non hai passisti.
Scesi di bicicletta è la
volta della corsa, svoltasi in un suggestivo percorso poligonale nel
bel mezzo della natura intorno al lago con dislivelli presso che
nulli. Punto di ristoro al km 2,5 molto ben gradito. Arrivo a ridosso
della zona cambio con arco gonfiabile, speaker e tabellone luminoso
per il tempo.
Finita la gara, grazie alla splendida organizzazione messa in campo dal Corpo dei Vigili del
Fuoco di Siena, è finalmente arrivato il momento della premiazione,
non prima di mangiare un buonissimo panino alla porchetta e un
graditissimo piatto di pasta! Davvero un bella giornata, curata nei
minimi dettagli e ricca di passione!
Giudizio 7.75
facilità nel raggiungere il luogo della gara: 8.5
informazioni on-line: 6
costo iscrizione: 8
periodo climatico: 8.5
frazione a nuoto: 7
frazione in bici: 7.5
frazione a corsa: 8
zona cambio: 8
logistica: 8
sicurezza: 8
sabato 12 luglio 2014
La tattica 1
La strategia di gara può
significare la differenza tra un primo o secondo posto nella tua
prossima gara di triathlon! Per la maggior parte delle corse
multi-sport, e in particolare per lo sport del triathlon, è
richiesto un ritmo costante dall'inizio alla fine ed un equilibrio
tra conservazione e dispendio energetico. Ci sono, tuttavia, casi in
cui tattica e strategia possono aiutare a sconfiggere un avversario
in una gara abbastanza breve. In primo luogo, si dovrebbe avere ben
chiara la nostra categoria, concentrandoci solo sugli avversari di
pari raggruppamento, senza perdere tempo ad attaccare altri atleti.
In secondo luogo, l'avversario deve essere a portata di mano e
attaccabile. Se l' avversario è significativamente più veloce, si
rischierà solo di perdere tempo ed energie tentando un attacco. Se
sei un atleta locale, cioè che gareggia da tempo nello stesso
circuito territoriale, conoscerai benissimo la competitività degli
altri atleti. Sarete spesso in competizione contro le stesse persone
durante il corso dell'anno soprattutto nelle gare minori, per questo
è consigliabile confrontare i tempi di gara rispetto alla stagione
precedente. Insomma, cercate di ricordare che tipo di moto cavalca la
concorrenza. All'inizio di una gara, se vi sentite lucidi, ricordate
di osservare gli altri piloti intorno a voi. Cercate gli altri
concorrenti della vostra stessa categoria di età e memorizzateli.
Una volta partiti cercate di tenere un occhio su di loro. Questo può
essere difficile da fare durante la nuotata, ma è molto più facile
durante la frazione in bici e a corsa. Cercateli durante la
transizione. Tenere traccia dei vostri avversari, sarà utile per
capire la vostra posizione. Se si ritiene di essere al primo posto
nella categoria, non vi è alcuna necessità di attaccare un altro
atleta, a meno che non siate in lizza per la classifica generale.
Concentratevi sul mantenimento del vostro ritmo.lunedì 7 luglio 2014
Triathlon Chiusi 2014
Domenica 13 luglio, si
svolgerà a Chiusi la seconda, ed ultima, prova del campionato
provinciale di Triathlon della provincia di Siena, organizzata dagli
amici del Gregge Ribelle Triathlon di Siena. Il Gregge Ribelle,
oltre ad essere una socaietà di podismo blasonata e molto conosciuta
in zona, è anche la mia squadra di Triathlon, che per il secondo
anno si cimenta nell'organizzazione di un gara multidisciplina sul
lago di Chiusi. Infatti, se lo scorso anno il Gregge di Siena, ha
organizzato l'evento a Chiusi, solo come appuntamento promozionale,
quest'anno le cose stanno in modo decisamente differente e la gara
rientra a pieno diritto nel calendario provinciale di Siena. Un bel
colpo per la Società e un bella occasione da non perdere per gli
appassionati della disciplina. La
giornata di gara vedrà gli atleti affrontare un primo tratto di
nuoto (750 metri, da svolgere nel lago di Chiusi), una seconda parte
in bicicletta ( 20 km su strada) e per finire un ultimo tratto di
cinque km di corsa.
Una gara Sprint, immersa in un territorio spettacolare con il lago di
Chiusi a fare da cornice. Inontre, la
seconda edizione del triathlon al lago di Chiusi, sarà valevole come
gara che assegnerà il titolo nazionale in quanto 12° campionato dei
vigili del fuoco è organizzata e vedrà la partecipazione attiva
degli uomini della compagnia dei vigili del fuoco della Provincia di
Siena.
Tutto partirà dalle ore 08,30 per poi concludersi con il consueto
pasta party dalle ore 14,00. Insomma un evento da non perdere a cui
tutti tengono, Sindaco di Chiusi compreso. Di seguito le sue parole:
"Il
nostro Comune continua a puntare sullo sport e neanche il tempo di
festeggiare la maglia tricolore di ciclismo alla Coppa Bologna che
già ci aspetta un altro titolo italiano da assegnare. Il Triathlon è
una attività nuova per il nostro territorio, ma il visto il successo
della prima edizione siamo soddisfatti che questa manifestazione sia
cresciuta e che ancora una volta sia stato scelto il nostro lago e le
nostre strade per correre la gara. Questa manifestazione, rappresenta
anche una bella occasione per promuovere e far conoscere le bellezze
paesaggistiche del nostra Città visto che i suggestivi scorci della
nostra campagna e delle colline del lago, così come l’unicità del
sentiero della bonifica faranno da scenografia ideale ad uno sport
affascinante come il Triathlon.”
Anche
gli organizzatori del secondo Triathlon di Chiusi, ci tengono
precisare che: “Insieme
ai vigili del fuoco l’organizzazione di tutta la manifestazione è
stata curata anche dall’associazione Il Gregge Ribelle. “Ci siamo
impegnati in questa manifestazione perché in primo luogo amiamo lo
sport –dichiara Francesco Florianiatleta e membro de Il Gregge
Ribelle– di conseguenza quando c’è da organizzare non ci tiriamo
mai indietro. Il messaggio che vuole partire da questa manifestazione
è un messaggio di passione per chi ama lo sport, il triathlon è una
disciplina impegnativa, ma comunque adatta a tutti.”
In
bocca al lupo a tutti, ci vediamo domenica!
venerdì 4 luglio 2014
Triathlon Valdelsa 2014 - La Pagella
Dopo aver presentato
sulle pagine di questo blog, il 3° Triathlon della Val d'Elsa, e
dopo avervi partecipato, è arrivato il consueto momento delle
pagelle. Parto come sempre dal pre-gara e da tutto ciò che concerne
l'avvicinamento all'evento. Gli organizzatori del Olimpiacolle
Funsport di Colle Val d'Elsa non hanno tralasciato alcun dettaglio,
essendo presenti sul web grazie al proprio sito (ridotto al minimo ma
molto efficace, dato che erano presenti le planimetrie e le
altimetrie dei circuiti in bici ed a corsa) e su facebook con una
pagina ricca di aggiornamenti. L'aspetto della comunicazione on-line,
per quanto scontato nel 2014, non sempre è oggetto di attenzione da
parte degli organizzatori. Poter trovare sulla rete le informazioni
logistiche oltre che tecniche è sempre molto apprezzato dagli
atleti, soprattutto da coloro che provengono da altri territori.
Apprezzato anche il puntuale aggiornamento della starting list e, a
fine gara, l'ordine di arrivo.
Anche
il costo dell'iscrizione, da 8 a 25 euro, è risultato essere onesto
e contenuto rispetto ad eventi simili: dato che nel costo
dell'iscrizione era compreso l'uso della piscina, prima e dopo la
gara, il pacco gara, l'assistenza e i borracciamenti. Ottima
dispnibilità anche nei metodi di pagamento. Unica nota stonata
l'impossibilità di iscriversi il giorno stesso della gara: scelta
comprensibile da parte degli organizzatori per facilitare
l'organizzazione dell'evento ma penalizzante per tutti i neofiti che
avrebbero potuto avvicinarsi a questa bellissima disciplina.
La
consegna del pettorale e del pacco gara (dove sarebbe stata gradita
la presenza di materiale tecnico o sportivo), fin dalle ore 9 del
mattino, dimostra una grande attenzione verso i partecipanti e una
rara disponibilità di tempo. Circa un'ora prima della partenza è
stata aperta la zona cambio, ampia e ben organizzata, con un unico
difetto: scendere una scala di due rampe per accedervi che di certo
non risulta essere il massimo della comodità e della sicurezza.
Sistemata la bici e il materiale nella zona cambio non resta che
attendere il breaffing tecnico e lo start dei giudici per la
partenza.
La
prima frazione, quella a nuoto di 750 metri, si è svolta nella
piscina olimpica (50 metri 8 corsie), su tre batterie (2 uomini e 1
donna, per un totale di 111 atleti). Una delle prime cose che mi
hanno colpito è stata la perfetta organizzazione della prima
frazione di nuoto e l'ottima sinergia tra organizzatori e giudici di
gara, dato che non si avae mai la sensazione di non sapere cosa fare
o dove andare. Usciti dalla vasca ed entrati in zona cambio ci si
preparava ad affrontare la frazione in bicicletta, in un percorso
movimentato ma molto caratteristico di 20 km, dove una postazione di
borracciamento avrebbe fatto comodo visto il grande caldo. Infine
posata la bici e infilate le scarpette da corsa èla volta
dell'ultima frazione a corsa, di 5 km corsi all'interno di una pista
ciclabile priva di traffico e ricavata dal vecchio tracciato della
ferrovia. La sicurezza stradale nella seconda e terza frazione è
stata molto buona e non si sono mai verificate situazioni di
pericolo. Finita la gara, grande abbuffata al pasta party dove però
la pasta non c'era, ma al suo posto abbiamo trovato dei graditissimi
panini alla porchetta!
Giudizio 7.95
facilità
nel raggiungere il luogo della gara: 9
informazioni
on-line: 8
costo
iscrizione: 8
periodo
climatico: 8
frazione
a nuoto: 8
frazione
in bici: 7.5
frazione
a corsa: 8
zona
cambio: 7
logistica:
8
sicurezza:
8
giovedì 26 giugno 2014
Triathlon e Palestra
La maggior parte delle
persone iniziano ad allenarsi per delle gare di triathlon,
allenandosi sulla distanza della corsa, della bici o della frazione a
nuoto, semplicemente aumentando il tempo e la distanza della singola
frazione. In questo modo si notano dei rapidi miglioramenti iniziali,
visibili anche nella velocità sulle lunghe distanze. Questo metodo
di allenamento va bene fin quando il nostro obiettivo sarà solo
quello di portare a termine le gare, senza preoccuparsi della
performance. Cambiando l'approccio alle gare, affrontandole come dei
veri atleti attenti anche alla performance, occorre aggiungere del
lavoro specifico mirato alla velocità sulle distanze brevi.
Utilizzando questi due sistemi in modo sinergico, l'atleta arriverà
sicuramente ad un livellamento delle proprie performance senza notare
nuovi miglioramenti anche all'aumentare delle sessioni allenanti.
Per ovviare a questo problema occorre spezzare la routin allenante,
utilizzando i pesi all'interno del nostro allenamento settimanale.
Quando l'atleta incrementa la propria forza per un movimento di
locomozione, mantenendo inalterate tutte le altre condizioni,
fornisce la base per andare più veloce. Questa considerazione si
evidenzia quando l'atleta riesce a rafforzare i propri muscoli in
relazione al movimento. Se i muscoli che generano movimento diventano
più forti, allora il movimento stesso diventa più facile da
eseguire: di conseguenza l'atleta potrà ripeterlo più volte prima
di stancarsi, oppure potrà eseguirlo ad una velocità più elevata.
Per fare questo occorre abbattere la convinzione, ormai superata, che
la sala pesi nel triahtlon sia deficitaria per la performance.
Triathlon Valdelsa 2014
Mancano
pochi giorni, anzi solamente due ad essere precisi, alla terza edizione del
Triahtlon della Valdelsa, organizzato da Olimpiacolle Funsport di Colle Val d'Elsa (SI)
che si svolgerà sabato 28 giugno a Colle Val d’Elsa, in provincia di Siena.
Nella fattispecie si tratta di una competizione sprint con la prima frazione a
nuoto di 750 metri, a cui segue una frazione in bici di 20 km per poi finire
con l’ultima frazione a corsa di 5 km. La peculiarità di questa manifestazione
sportiva sta nel fatto che, come tutti voi sapete, a Colle non troverete ne il
mare ne un lago per la frazione a nuoto, ma una bella piscina olimpionica di 50
metri. Aspetti positivo o negativo? Nuotare in acque libere è sicuramente più
spettacolare ma allo stesso tempo più difficoltoso, quindi la scelta obbligata,
degli organizzatori, di far svolgere la parte a nuoto in vasca aiuterà non poco
gli atleti: i meni preparati nel nuoto potranno risparmiare un po’ di energie e
i più allenati aumentare il distacco. Unico svantaggio il traffico in corsia. La
frazione in bici si svolge su un circuito collinare tipico del territorio
senese, ricco di mangia e bevi, che potrebbe affaticare non pochi atleti.
L’ultima frazione invece si sviluppa completamente in un circuito cittadino.
Come ci si aspetta per ogni manifestazione di questo livello sono presenti
punti di ristoro, pasta party, rifornimenti e un numero sufficientemente ampio
di volontari atti a garantire in sicurezze il regolare svolgimento della gara;
il tutto a prezzi di iscrizione molto contenuti (al max 25 euro per la
categoria master). Inoltre gli organizzatori hanno messo a disposizione, per
chi non disponesse di un mezzo proprio, anche alcune biciclette a noleggio e la
possibilità di iscriversi giornalmente all’evento. Le premesse per la riuscita dell’evento ci
sono tutte: entusiasmo degli organizzatori, forze in campo, bellezza del
territorio, esperienza e molta disponibilità. Insomma pare proprio che il terzo
Triahtlon della Valdelsa sia partito nel migliore dei modi! Quindi in bocca al
lupo agli organizzatori e a tutti i Triathleti! Ci vediamo sabato 28 giugno a
Colle! Di seguito gli orari della manifestazione:
ore 9:00 ritrovo alla Piscina Olimpia
Ore 9:30—11:30 Distribuzione pettorali e pacchi gara presso la Piscina Olimpia.
Ore 10:30 Apertura zona cambio
ore 12:00 Chiusura zona cambio
ore 12,15 briefing tecnico
ore 12:30 Partenza gara
ore 16:00 Pasta Party e premiazioni a seguire
Ore 9:30—11:30 Distribuzione pettorali e pacchi gara presso la Piscina Olimpia.
Ore 10:30 Apertura zona cambio
ore 12:00 Chiusura zona cambio
ore 12,15 briefing tecnico
ore 12:30 Partenza gara
ore 16:00 Pasta Party e premiazioni a seguire
venerdì 16 maggio 2014
Microciclo 1
A volte capita di dover interrompere il proprio allenamento anche per periodi molto lunghi, a causa di infortuni, malattie, lavoro o per altri mille imprevisti. Quando ciò avviene e si riprende la normale programmazione allenante, occorre ripartire con cautela ricordandosi del lungo periodo di inattività a cui abbiamo sottoposto il nostro fisico. Ecco quindi che una attenta programmazione sarà utile al triatleta per riprendere in modo ottimale il suo allenamento in tutta sicurezza. La tabella di questo post rappresenta il primo passo dopo un lungo periodo di stop ed è indicata per triatleti con una buona base di allenamento. Come vedete il microciclo numero 1 è suddiviso in tre settimane, di cui 2 di carico (la prima e la seconda) e una di scarico (la terza). Oltre all'allenamento inerente alle a3 discipline del triathlon ed alle sedute di potenziamento, nella terza settimana sono state inserite due sedute di core stability al fine di effettuare uno scarico attivo con i benefici di questa nuova pratica che sta prendendo sempre più campo anche tra i professionisti.
giovedì 15 maggio 2014
Core Stability
Gli esercizi di potenziamento sono importantissimi , variando dai classici esercizi in palestra con le macchine e i pesi, agli impegnativi esercizi di core stability in cui tutto il corpo concorre al risultato. Per “Core stability” si intende un insieme di esercitazioni volte al miglioramento del controllo motorio e della capacità muscolare del complesso pelvi-schiena-anche: distretti muscolari ritenuti fondamentali per l’equilibrio in condizioni statiche e dinamiche. Da qui, deriva la nascita del Core Stability come protocollo per la prevenzione infortuni. Gli esercizi di Core Stability Solitamente coinvolgono la muscolatura di pelvi-schiena-anche in sinergia con la muscolatura degli arti. Si parla quindi di esercitazioni fatte con estrema consapevolezza della zona interessata e in maniera sufficientemente lenta. Non si parla quindi dei normali esercizi per gli “addominali”, ma di mezzi rivolti al controllo motorio complesso e della forza della muscolatura “centrale”.
mercoledì 14 maggio 2014
Corsa mezza maratona
Nelle gare di Triathlon non si corre mai riposati, le frazioni precedenti del Nuoto e del Ciclismo, condizionano la frazione finale della Corsa. Nella corsa si può impostare il ritmo ideale già dai primi metri, nella frazione di corsa per il Triathlon, la corsa è condizionata dalla fatica accumulata nelle precedenti fasi della gara, in quanto il corpo è affaticato e quindi non riesce a sfruttare a pieno la rapidità e frequenza degli appoggi e l’ampiezza della falcata consumando più energie del normale. Infine, gli adattamenti nervosi, come quelli muscolari, sono differenti tra la corsa a secco e la corsa nel triathlon, in quanto il passaggio dal ciclismo alla corsa deve essere allenato per adeguare il prima possibile la risposta nervosa al gesto tecnico. Sarà quindi necessario migliorare: la risposta neuromuscolare, per mettere l’organismo nelle condizioni di adattarsi al cambio dalla bici alla corsa; migliorare il gesto tecnico della corsa, sia a secco e sia idopo la frazione di ciclismo. Ecco di seguito una prima tabella calcolata per una distanza di 21 km adatta a chi per la prima volta affronta questa distanza

martedì 22 aprile 2014
Annulato Triathlon Tirrenia
Un gran brutto colpo allo stomaco
. Questo è quello che avranno provato gli oltre 1000 atleti iscritti alla competizione
di Triathlon, organizzato dalla Phisioman Lab di Pisa, per sabato 26 aprile,
dopo aver saputo, in modo del tutto improvviso e a pochissimi giorni dalla
gara, che l’evento sarebbe stato sospeso. A meno di un settimana dalla
manifestazione la società organizzatrice ha comunicato sulle proprie pagine il
diniego, da parte del comune di Pisa, di svolgere l’evento sportivo. Una brutta
notizia per gli atleti, per le società, per il movimento italiano di triathlon
e per i territori coinvolti. Poteva essere una giornata di festa per il
triathlon con oltre 1000 atleti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero,
in una delle città più belle del mondo come appunto Pisa. Invece niente, tutto
cancellato. Niente gara, niente festa ma tanta delusione ed amarezza tra gli
atleti che da mesi si allenavano per questo evento. Che cosa dire oltre a tutto
ciò? Proviamo a capire che cosa è successo direttamente dai diretti interessati,
affidandoci al comunicato stampa degli organizzatori. Il comunicato viene
diffuso il 17 aprile, dopo che alle ore 10.26 del 16 aprile 2014 avevano
ricevuto il diniego da parte del Comune di Pisa a poter svolgere la
manifestazione, sostenendo parere negativo allo svolgimento della
manifestazione con la seguente motivazione “impossibile coniugare le necessità
della manifestazione con quelle della viabilità generale nel fine settimana”,
pertanto l’amministrazione non può concedere l’occupazione del suolo pubblico richiesta
in data 25 novembre 2013. Parere quest’ultimo legittimo nella forma ma
assolutamente incomprensibile nei tempi. Lo stesso comunicato, infatti, riporta
la data in cui è stata presentata la domanda per il permesso di occupazione del
suolo pubblico, ovvero il 25 novembre 2013, da parte degli organizzatori dell’evento,
che hanno avuto risposta solo il 16 aprile 2014, ben 5 mesi dopo. La domanda a
questo punto nasce spontanea: perché l’amministrazione ha aspettato così tanto
tempo per dare una risposta? E allo stesso tempo perché gli organizzatori hanno
portato avanti i preparativi della gara senza i permessi comunali? Non tocca a
noi esprimere giudizi ma soltanto domande, come la seguente: gli organizzatori
proveranno a recuperare la gara o la annulleranno rimborsando gli atleti
iscritti?
Tecnica della respirazione
Pensare
di migliorare in qualsiasi sport con il solo allenamento, trascurando la
tecnica, è uno dei più grandi sbagli che si possa fare, figuriamoci nel
triathlon dove si svolgono tre discipline in successione. Miglioramenti nel
nuoto, nel ciclismo, e nella corsa si
possono raggiungere anche con l’apprendimento di nuovi concetti tecnici. Quello
che sembra impedire a molti atleti di raggiungere un miglioramento della
propria tecnica, è il convincimento
sbagliato che, anche se volessero
farlo, non sarebbero in grado di apprendere nuovi concetti, perché troppo
abituati a determinati movimenti. Occorre abbattere queste vecchie convinzioni
mentali ed avvicinarsi ad una nuova concezione “triathlon centrica”, in modo da
apportare cambiamenti significativi che durino nel tempo, utilizzando delle
tecniche di base per l’apprendimento neuromuscolare. Esiste un elemento della
tecnica, comune a tutte e tre le discipline del triathlon: ovvero la
respirazione. È noto infatti che molti atleti riscontrano problemi legati alla
respirazione sotto sforzo, con conseguenze sia sulla performance che sulla
propria salute. Un primo passo per regolarizzare la respirazione durante una
competizione di triathlon o anche semplicemente in un allenamento, è quello di
provare a respirare con il naso, dato che la respirazione nasale rispetto a
quella orale umidifica maggiormente l’aria verso i polmoni, la riscalda e la
filtra dagli agenti patogeni. Di contro abbiamo una maggior pressione di
inspirazione ed espirazione, visto che il cavo nasale è più lungo e stretto
rispetto a quello orale, con la naturale conseguenza di effettuare respiri
addominali più lenti e profondi. Dal momento che l’atleta inizia a respirare
con il naso, durante il proprio allenamento, percepirà dopo brevi instanti la
sensazione di non ricevere abbastanza aria, generando uni stato d’ansia che
provoca istintivamente la necessità di riprendere a respirare con la bocca. In realtà
l’atleta, respirando attraverso il naso, aveva introdotto molto più ossigeno
che respirando con la bocca, grazie ai lenti ma più profondi respiri
addominali. La sensazione di mancanza di ossigeno generata dalla respirazione
nasale, dipende dalla bassa velocità di diffusione dell’ossigeno dagli alveoli
al sangue, che è nettamente più bassa della velocità che impiega l’anidride
carbonica a passare dal sangue ai polmoni. Quindi possiamo affermare che la
respirazione nasale apporta maggior ossigeno ai polmoni ma non permette una
rapida diffusione della CO2. Infatti il fattore primario che regola la
respirazione si trova nella concentrazione di CO2 e non in quella dell’ossigeno. Un espediente per
abbassare la concentrazione di CO2 nel sangue, potrebbe essere quello di
respirare rapidamente, quasi come se stessimo ansimando. Questo però oltre ad
abbassare la concentrazione di anidride carbonica abbatte anche la
concentrazione di ossigeno. Il tempo e la forza di volontà possono portare il triatleta
a respirare dal naso, rispondendo in maniera differente ad aumenti della
concentrazione di CO2 nel sangue. Oltre alla già citata sensazione di ansia,
possono insorgere altri problemi dalla respirazione nasale come: un aumento di
muco o una persistente disidratazione e conseguente secchezza dei tessuti
nasali. Questo è un processo molto lungo che può durare fino ad un intero anno,
ma l’atleta può riuscirvi limitando ad allenarsi alle sole intensità che gli
garantiscono di poter respirare attraverso il naso, oppure respirare attraverso
il naso solo nella fasi di allenamento a bassissima intensità.
giovedì 20 marzo 2014
Triathlon Tirrenia 26 Aprile
Mancano 37 giorni
esatti alla prima vera gara di triathlon della coppa Toscana e se non siete
ancora saliti in bici o entrati in vasca o avete pochissimi chilometri nelle
gambe, questa è una sfida che non fa per voi. Niente Duathlon od eventi
promozionali: il 26 Aprile a Tirrenia si svolgerà la prima vera gara di
Triathlon della coppa Toscana 2014. Ho già parlato del grandissimo lavoro degli
organizzatori, per allestire questo grande evento, nel post Triathlon
Tirrenia 26 Aprile 2014, quindi mi soffermerò esclusivamente sugli aspetti
tecnici del percorso e della gara. Essendo una delle prime vere gare di
triathlon della stagione, ed avendo alle mie spalle solo 2 gare di triathlon
(risalenti agli ultimi due appuntamenti della coppa Toscana 2013: Castiglione
della Pescaia e Tirrenia) ho pensato bene di fare una gara prudente ben conscio
dei mie limiti, scegliendo la distanza più breve: ovvero il Triathlon Fast con
1.000 metri a nuoto, 45 km in bici e 10.5 km a corsa. Quindi sarà su questa
distanza che dedicherò ogni mia attenzione. Iniziamo!
La frazione a nuoto,
come abbiamo detto, è di 1000 metri, sviluppati su di un unico lap senza
passaggio sulla spiaggia, cosa che la rende meno spettacolare al pubblico ma molto
più digeribile alla maggior parte di noi atleti. Dato che poco c’è da dire
sulla frazione in mare, mi limito ad indicare soltanto che la spiaggia della
partenza, e di conseguenza dell’arrivo, della frazione a nuoto, si trova un
centinaio di metri circa dalla zona cambio. Come ho già avuto modo di scrivere
sul post riferito
alla gara di Tirrenia del 2013, per arrivare alla zona cambio dalla
spiaggia, è necessario percorre un tratto su asfalto. Non sarebbe sgradita a
molti atleti, se gli organizzatori riuscissero ad installare una semplice passerella
o anche un tappeto nel tratto in cemento, evitando così di far passare molti
atleti a piedi nudi sull’asfalto. La partenza avviene dalla spiaggia in
prossimità dello stabilimento Continental in via Belvedere, alle spalle del
quale sarà allestita la zona cambio.
La seconda frazione,
quella in bici, a differenza dell’edizione
2013 non si svolge soltanto lungo la strada costiere tra Tirrenia e Marina
di Pisa, ma entra nell’entroterra pisano toccando i luoghi più caratteristici
della città di Pisa: dalla Torre, passando per piazza dei Miracoli fino al
Lungarno pisano… un’ottimo percorso ciclistico che farà da cornice artistica,
culturale e paesaggistica a questo grande evento sportivo. Oltre a differire
per la lunghezza e per la bellezza del paesaggio, la nuova edizione del
Triathlon Tirrenia 2014 conferma, con la seconda frazione in bici, la totale
assenza di pendenza durante tutto l’intero giro di ben 45 km. Cosa non da poco
e molto apprezzata soprattutto dai fondisti puri. Quindi dato che manca ancora
un mesetto all’inizio dell’evento, se non l’avete ancora fatto iniziate a
macinare chilomtri in bici!
Infine, dopo la
frazione in acqua e quella in bici, è la volta di quella a corsa. Niente di più
semplice se non un percorso da 5 chilometri da ripetere due volte, all’andata
in direzione Livorno e al ritorno in direzione Marina di Pisa. Tutto nella
massima sicurezza e tutto ancora una volta perfettamente in piano.rfettamente in piano.
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