Una delle cose più aberranti che
il "4 x 10" ha provocato, è sicuramente l'incapacità di interpretare
bene COME e CON CHE PESO si devono effettuare le serie. Questo è dovuto al
fatto che quando un atleta vede la scheda e sa che deve fare 4-8 esercizi per
3-4 serie da 10-12 ripetizioni, si guarda bene da spingere adeguatamente le
prime serie in quanto, istintivamente, tende a risparmiarsi per poter comunque
arrivare alla fine della scheda. Normalmente quando si trova
all'ottava o alla nona ripetizione, appena sente un accenno di acido lattico,
fa la decima con una composta smorfia di dolore, e via verso gli appoggi della
panca! Ne poteva fare benissimo magari anche 4 o 5 in più, ma sulla scheda c'è
scritto 10 e quindi... In realtà, come più volte ripetuto in questa sede,
quello che conta non è tanto il numero e quindi il volume delle serie ma
l'intensità con cui vengono svolte. Il metodo delle percentuali si basa sul fatto che l'allievo vede sulla scheda non 8-6-4, ma 75%-77,5%-80% del massimale
(corrispondenti in linea di massima al nostro piramidale) e quindi dovrebbe
essere costretto a fare il massimo delle ripetizioni possibili. Infatti
vedendo 8-6-4, state pur certi che psicologicamente molti si legano a quei
numeri e si fermano ad 8, a 6 e a 4 anche se le loro unità motorie hanno ancora
parecchie cartucce da Sparare. Vi posso assicurare che è quello che succede ancora nella
maggioranza delle palestre a causa dell'ignoranza e dell'approssimazione.
Inoltre, come alcuni di voi avranno già notato, solo la prima serie
corrisponde esattamente alle tabelle canoniche delle relazioni percentuali del
massimale/ripetizioni, in quanto se si forza in maniera ottimale la prima
serie al 75% (8-9 rip., per esempio con un massimale di 100 kg) è estremamente
difficile aggiungere altri 5 kg, aspettare 2 minuti, e farne 6-7 (che corrispondono
in teoria all'80%). Quindi proprio perché non si
forzava al massimo, seguendo i dettami del classico piramidale, nel passato si
poteva sviluppare la serie in questo modo, cioè se nella prima serie venivano
fuori 8 ripetizioni, si mettevamo 2,5 kg e aspettavamo circa due minuti e
probabilmente ne venivano 6, altri 2,5 kg e altri due minuti di pausa e ne uscivano
4. Mettiamo il tutto in tabella:
Ma proprio l'incremento dell'intensità intrinseco della
proposta una-tre serie massimo, ha radicalmente cambiato e sicuramente
sorpassato questo tipo di approccio. Infatti l'osservazione di centinaia di
atleti che hanno eseguito il B.I.I.O. ha dimostrato che il piramidale, così come ci è stato
insegnato, non ha alcun senso, né logico né pratico. Infatti, se l'allievo,
come abbiamo già accennato nel corso del tempo, riesce a dare il massimo ad
ogni serie, prima, seconda o terza che sia, il risultato non può che essere
simile a questo:
In pratica, arrivando al massimo esaurimento già dalla prima serie, si
accumula un tale carico di fatica neuro-muscolare, che non solo non permette un
aumento di carico nella serie successiva tale da raggiungere il numero di
ripetizioni previste (in questo caso 6), ma anche mantenendo lo stesso peso della
prima serie, molte volte non si riesce a raggiungere né le 6, né tantomeno le
4 ripetizioni previste successivamente. È la fine del piramidale, almeno come
è stato fino a adesso interpretato.
