mercoledì 11 novembre 2015

Intervista a Matteo Venzi

Abbiamo imparato a conoscere Matteo Venzi pubblicando un articolo sull'impresandi questa giovano Triathleta all'Ironman 70.3 Pula in Croazia, dove ha conquistato la decima posizione su 1.800 partecipanti, garantendosi l'accesso per i Mondiali del prossimo anno in Australi. Oggi lo intervistiamo per conoscere meglio questa nuova promessa del Triathlon italiano e i sacrifici che si nascondono dietro il suo successo.

·   In che anno hai iniziato a praticare la pratica multisport del triathlon e cosa ti ha spinto a farlo?
 sinceramente non ricordo bene quando ho deciso di cominciare, giocavo a calcio e mi era passata un po' la voglia, vidi un video di una gara ironman e mi sono innamorato. Ho cominciato comprando una bici nel 2011 e piano piano ho cominciato a nuotare, la prima vera stagione di gare è stata 2014.

·   Quali sono le difficoltà nel gestire le sedute di allenamento senza trascurare il lato affettivo e lavorativo della tua vita?
io provo a fare triathlon ad alto livello, soprattutto ora che mi ha tesserato il CUS Trento: mi sono trasferito a Trento e quindi tutto il resto è stato messo in secondo piano; non è facile conciliare tutto, per fortuna ho un lavoro che mi permette orari elastici e una certa libertà di gestione.

·   Quale momento ricordi con maggiore gioia? E quale con tristezza/rammarico?
il momento più bello è stato l'arrivo del Ironman 70.3 di Pula in Croazia a settembre, 10° assoluto e una grande soddisfazione a fronte di enormi sacrifici; il momento peggiore il mondiale 70.3 a Zell-am-See a agosto, era la mia gara chiave della stagione e ci sono arrivato dopo una settimana di febbre a letto, sono state 4h30' di sofferenza fisica ma soprattutto mentale.

·   Quali sono le tue ambizioni?
ambisco a fare un ulteriore salto di qualità per competere con i professionisti e vedere fino a dove posso arrivare, la sfida più che altro è con me stesso.

·   Da Atleta, cosa chiederesti alla Federazione Italiana Triathlon?
Alla federazione consiglio maggior attenzioni agli AG, ho partecipato all'europeo di Ginevra e gli AG non vengono considerati minimamente quando invece sono il cuore del movimento. 

·   Che consigli daresti a chi si approccia per la prima volta a questa disciplina?
Consiglio di provare perché le emozioni che può darti una gara d triathlon poche altre cose te le possono regalare; chi però pecca di forza di volontà lasci stare, senza perseveranza nel triathlon non si va da nessuna parte.

·   Te la senti di dare un giudizio sullo stato di salute del movimento di Triathlon nella tua Regione?
Il triathlon in Toscana mi sembra abbastanza florido, ci sono nuove società da poco nate e il movimento si sta allargando, mancano però grandi squadre con alle spalle sponsor che possano permettere agli atleti di competere ad alto livello (io non a caso mi sono dovuto trasferire in Trentino).

·   Infine quanti giorni alla settimana ti alleni e quanti km svolgi nelle varie discipline in un annno?
 Mi alleno ovviamente tutti i giorni con 2 sedute di media (a volte 3 con quelle in palestra mirate per potenziamento o recupero muscolare): questa stagione i carichi aumenteranno notevolmente, in periodi di pieno carico farò volumi settimanali nell'ordine di 25-30km di nuoto, 350-400km in bici e 60km a corsa.


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